A story from Teramo about this famous cookie.

Ieri (25 novembre 2006) di passaggio a Valle San Giovanni con un amico, ci fermiamo a gustare un cappuccino (anche se era l’ora della merenda) e la accogliente signora che gestisce il bar ci ha raccontato che in questo paese (dove ogni anno si organizza un bel presepe all’aperto con pastori e pecore a grandezza naturale), c’è la tradizione, la sera della Vigilia di Natale, dopo la Messa, di offrire i calgionetti a chi si presenta…
I calgionetti ce li siamo ritrovati a tavola la stessa sera a cena in un ristorante di Isola del Gran Sasso, a pochi passi dal Santuario di San Gabriele, e dunque con Sibilla ci siamo detti: “… ecco come uscire dall’impasse di avviare il blog Abruzzointavola. Parleremo dei calgionetti”. Però ci sono tante varianti a questo dolce tipico. In ogni località si prepara in un modo diverso. Come risolvere il problema? Semplice. Ci siamo affidati, come al solito, al grande teramano Fernando Aurini, o meglio al suo libro Cucina teramana Centro Servizi Culturali della Regione Abruzzo, Teramo, Edigrafital, 1993, p. 43
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